Enrico Ragnolini è Presidente FIP Lombardia
Enrico Ragnolini
Enrico Ragnolini torna alla guida della FIP Lombardia. L’assemblea elettiva riunita domenica 27 settembre all’Hotel Quark di Milano ha scelto il nuovo presidente del Comitato Regionale Lombardo della Federazione Italiana Pallacanestro, premiando con un risultato netto la candidatura di Ragnolini.
Alle urne si sono presentati 383 rappresentanti delle società, pari al 73% degli aventi diritto. Le schede valide sono state 382: 320 voti per Enrico Ragnolini e 62 per Pietro Colnago.
Un risultato che consegna a Ragnolini una maggioranza molto ampia e che riporta alla presidenza del basket lombardo una figura con una lunga esperienza nella governance sportiva regionale e federale.
Ragnolini torna alla guida del Comitato Regionale
La vittoria ha anche un valore particolare sul piano personale e istituzionale. Ragnolini aveva già ricoperto la carica di presidente del Comitato Regionale Lombardia dal 2005 al 2013. Nel 2013 aveva lasciato l’incarico, ricoprendo successivamente altri ruoli nell’ambito della governance sportiva.
Attualmente è vicepresidente del CONI Lombardia, nell’organigramma del Comitato Regionale del CONI per il quadriennio 2025-2028.
Il suo rapporto con la FIP Lombardia, quindi, non nasce con questa elezione. Un documento ufficiale della Federazione ricorda anche il suo precedente ruolo di presidente del Comitato Regionale e la sua partecipazione alla Consulta Nazionale.
Ragnolini torna dunque in via Piranesi con una conoscenza diretta della struttura federale e delle dinamiche del movimento cestistico regionale.
La sfida con Pietro Colnago
A contendersi la presidenza erano due candidature profondamente diverse per storia e percorso.
Da una parte Ragnolini, dirigente sportivo con una lunga esperienza istituzionale e già presidente del Comitato Regionale.
Dall’altra Pietro Colnago, giornalista e storica voce di Sky Sport, già consigliere federale nazionale dal 2000 al 2004. Colnago aveva costruito una propria squadra di candidati al Consiglio Regionale e aveva presentato la sua candidatura come proposta di cambiamento per il basket lombardo.
Il voto delle società ha però consegnato un risultato inequivocabile: 83,8% circa dei voti validi a Ragnolini contro il 16,2% a Colnago.
Un dato che fotografa chiaramente la scelta effettuata dall’assemblea.
La squadra di Ragnolini
Insieme al nuovo presidente è stata eletta anche la squadra di consiglieri collegata alla sua candidatura.
Ne fanno parte:
- Andrea Sina
- Carlo Filabelli
- Maurizio Ostini
- Federico Karrer
- Fabio Giani
- Elisabetta Lucchini
I sei candidati della lista di Ragnolini sono risultati eletti, con Fabio Giani che ha ottenuto 268 voti, mentre Federico Karrer ne ha raccolti 274 ed Elena Lucchini 290.
Particolarmente significativo anche il risultato di Giani, dirigente varesino già impegnato nell’ambito federale, che entra così nel nuovo consiglio regionale.
Una Lombardia che rappresenta una parte importante del basket italiano
Il compito del nuovo presidente sarà quello di guidare il Comitato Regionale in una realtà particolarmente articolata.
La Lombardia rappresenta infatti uno dei territori centrali della pallacanestro italiana per numero di società, tesserati, campionati e attività giovanile.
Anche la stagione 2026/27 conferma il peso della regione nel panorama nazionale: nella Serie B Interregionale, ad esempio, la Lombardia è la regione con il maggior numero di squadre partecipanti, ben 15.
Ma il lavoro del Comitato Regionale non riguarda soltanto le categorie senior.
Il CRL gestisce un sistema che coinvolge minibasket, settore giovanile, campionati senior maschili e femminili, ufficiali di campo, arbitri, allenatori e società, con una struttura organizzativa che interessa migliaia di tesserati.
Le sfide del nuovo mandato
Il ritorno di Ragnolini arriva inoltre in una fase di cambiamento per la pallacanestro lombarda.
Tra le innovazioni già introdotte dalla FIP c’è il processo di digitalizzazione del tesseramento, diventato operativo dal 1° luglio 2026 attraverso la piattaforma myFIP.
Anche il referto elettronico rappresenta una delle principali novità operative della stagione 2026/27. In Lombardia il sistema è stato introdotto, con modalità differenti, in numerosi campionati, tra cui DR1, DR2, DR3 e diverse categorie giovanili Gold.
Sono temi apparentemente tecnici, ma che incidono direttamente sulla quotidianità delle società: dalla gestione amministrativa alla compilazione dei referti, dall’organizzazione delle gare alla comunicazione con la Federazione.
Ragnolini: una nuova fase per il basket lombardo
L’elezione del 27 settembre chiude quindi una fase particolare per il Comitato Regionale Lombardia.
La presidenza era rimasta vacante dopo la decadenza di Giuseppe Rizzi nel febbraio 2026, determinando la necessità di una nuova assemblea elettiva.
Ora il basket lombardo ha nuovamente un presidente eletto dalle società.
Il risultato delle urne lascia a Ragnolini una responsabilità importante: trasformare l’ampio consenso ricevuto in una gestione capace di rappresentare un movimento estremamente variegato, dalle grandi società professionistiche alle realtà territoriali, passando per il settore giovanile e il basket femminile.
Perché la Lombardia non è soltanto una delle regioni con la maggiore tradizione cestistica italiana: è un territorio nel quale convivono livelli, esigenze e modelli organizzativi molto differenti.
Da oggi, Enrico Ragnolini torna a essere il punto di riferimento istituzionale della pallacanestro lombarda.
E il suo nuovo mandato parte da un dato inequivocabile: 320 voti su 382 schede valide.
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